Blog ad impatto zero
Grazie all’articolo che in questo momento stai leggendo e grazie soprattutto all’iniziativa di Doveconviene.it in partnership con www.iplantatree.org, le emissioni di CO2 prodotte da saponetteverdi.com sono compensate attraverso la piantagione di una quercia in Germania.
Basta un albero infatti per assorbire le emissioni prodotte dalle attività di un blog per 50 anni di vita.
Questo significa che a 76 anni dovrò ricordarmi di piantare un nuovo albero ma significa anche per chi sta leggendo questo post e cura un blog personale, che bastano poche righe per sollevare il Pianeta dal nostro bisogno di comunicare.
La domanda sorge spontanea: non ci sono soluzioni alternative alla compensazione?
La risposta è sì, ma sono aspetti complessi da poter curare per un blogger autonomo e su cui ritornerò i prossimi giorni.
Quindi per ora aderisco al programma di Doveconviene.it che si dichiara portavoce di una nuova tendenza mirata alla diminuzione dell’utilizzo e spreco di carta per scopi pubblicitari. Tutti i più popolari e diffusi volantini sono disponibili online, consultabili al pc e tramite apposite applicazioni per iPhone, iPad e Android. In 12 mesi di attività sono stati già piantati più di 1.000 alberi e per i prossimi mesi la sfida lanciata è ancora più ardua: piantare altri 1000 alberi entro la fine di agosto.
Buona navigazione green a tutti i follower di saponette verdi!



ma siete proprio sicuri che con il vostro blog a Co2 neutral non stiate facendo greenwashing? come fate a essere sicuri che la quercia stia effettivamente (non dovrebbe) assorbendo quella quantità di ossigeno? e poi nessuno è neutrale rispetto alla Co2 al massimo si compensano lo ha già chiarito da anni l’AGCM italiana.
Salve Michele,
grazie per il commento. Come avrai letto nel post, non dichiaro che il mio blog è CO2 neutral, ma spiego che si tratta di una compensazione, forse l’equivoco sta nel logo messo a disposizione da doveconviene.it.
Per quanto riguarda le “performance” della quercia mi sono voluta fidare di quanto dichiarato nel programma al quale ho aderito scrivendo il post qui sopra, sperando che non si tratti di un inganno.
Non credo che si tratti di greenwashing, perché ho volutamente messo in discussione il metodo delle compensazioni e non mi sono lavata le mani dal problema con questa azione.
Per il momento, l’unica soluzione che posso adottare è questa, ma posso assicurarti che non aspetterò 50 anni prima di passare ad un green hosting (vorrei farlo entro l’anno) e prendere gli altri accorgimenti necessari a diminuire l’impatto ambientale del blog.
Spero di aver risposto alle tue domande!