La Saponaria alla GGDmarche5

la Saponaria gadget offerti alla ggdmarche5 (sapone, crema, shampoo)

Il secondo intervento della GGDmarche5 di cui vorrei parlarvi è quello di Lucia Genangeli che ci ha illustrato La Saponaria azienda di cosmetica consapevole.
La parte interessante di questa presentazione è stata proprio quella relativa alla comunicazione aziendale, ampiamente curata e strutturata, grazie alla consapevolezza e alla professionalità di Lucia che, non a caso, si occupa di comunicazione e responsabilità sociale d’impresa.

Per illustrare il progetto Lucia è partita dicendoci che la sostenibilità è al centro del lavoro di La Saponaria e che l’impiego del web è fondamentale. L’obiettivo aziendale dichiarato è l’impegno per rendere il mondo un po’ più pulito.
La produzione di cosmetica consapevole è stata spiegata illustrando l’attenzione verso la scelta delle materie prime, che non si limita alle proprietà biologiche, ma si spinge fino all’analisi dell’impatto ambientale dovuto all’estrazione, al trasporto e alla provenienza delle stesse. Insomma, a differenza di Dove che usa olio di palma e non si preoccupa della deforestazione (come avevamo già visto qui) La Saponaria si pone molte domande prima di mettere in commercio i suoi prodotti.
La comunicazione aziendale si muove seguendo tre principi:

  • trasparenza delle informazioni, garantita attraverso la pubblicazione nel sito web di tutti gli ingredienti utilizzati;
  • condivisione delle scelte con gli stakeholder, favorita dai social network dove si cerca di stimolare il dibattito sulle tematiche ambientali ed etiche, come i test dei prodotti sugli animali;
  • coinvolgimento della community attraverso i contenuti dedicati all’autoproduzione, perché la creazione di prodotti in casa sensibilizza le persone in merito all’importanza delle materie impiegate e favorisce metodi di produzione green. Ad esempio, è stato indetto il contest “Saponi e buoi dei paesi tuoi”  per l’invenzione di un nuovo prodotto, dove si richiedeva ai partecipanti di aggiungere una materia prima tipica della propria terra.

Se dai particolari si nota la forza di un’organizzazione e la sua genuinità, aggiungiamo che i packaging sono studiati per essere il meno impattanti possibile e sono privi del secondo (inutile) imballaggio.
Il risultato di questa politica di comunicazione può essere riassunto in tre parole: visibilità, reputazione e fiducia.
L’utilizzo del web sia per l’e-commerce che per le conversazioni fa emergere la differenza tra gli utenti, sottolineando che i clienti web sono molto più esigenti degli altri e richiedono tante informazioni. Per quanto riguarda il tessuto locale invece, si nota la crescita del settore green e con questa anche l’ampliamento della competizione, alla quale La Saponaria risponde a suon di trasparenza delle informazioni.

Infine, un ultimo aspetto della comunicazione di Lucia emerso durante la GGDmarche5 è stato quello relativo allo storytelling, ossia l’impiego della narrazione, come tecnica di trasmissione dei valori aziendali. Infatti, per spiegarci la realtà della cosmetica consapevole di La Saponaria, ha iniziato a raccontarci che tutto ebbe inizio nella cantina di casa, con la creazione di saponi bio per il G.A.S. (Gruppo di Acquisto Solidale) di cui lei e il suo ragazzo (Luigi, il chimico) fanno parte e da lì non si sono più fermati con la produzione. Quale spiegazione migliore poteva esserci a supporto del reale impegno verso la sostenibilità e la responsabilità sociale dell’azienda?

Per conoscere meglio questa realtà tutta marchigiana vi invito a visitare il sito web e di seguire le attività di Lucia e Luigi attraverso i profili social di La Saponaria.

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