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	<title>SaponetteVerdi</title>
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	<description>comunicazione sostenibile e sociale</description>
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		<title>SaponetteVerdi</title>
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		<title>Il vino e il packaging sostenibile</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 08:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazione sostenibile]]></category>
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		<description><![CDATA[Un prodotto come il vino può essere reso sostenibile intervenendo su vari aspetti della sua produzione e distribuzione. Uno di questi riguarda il packaging. C&#8217;è chi propone l&#8217;utilizzo di bottiglie di vetro più&#8230; <a class="read-more" href="http://saponetteverdi.com/2013/04/15/il-vino-e-il-packaging-sostenibile/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=saponetteverdi.com&#038;blog=22257898&#038;post=1229&#038;subd=saponetteverdi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://saponetteverdi.files.wordpress.com/2013/04/una-bottiglia-5-sensi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1231" alt="infografica comunicazione bottiglia vino" src="http://saponetteverdi.files.wordpress.com/2013/04/una-bottiglia-5-sensi.jpg?w=620"   /></a></p>
<p>Un prodotto come il vino può essere reso sostenibile intervenendo su vari aspetti della sua produzione e distribuzione.<br />
Uno di questi riguarda il packaging.<br />
C&#8217;è chi propone l&#8217;utilizzo di bottiglie di vetro più leggere e chi spinge per la diffusione delle bag in box o chi resta ancorato alle damigiane riutilizzabili. Poi c&#8217;è chi si presenta sul mercato con l&#8217;idea di un distributore automatico per il vino.<br />
Premesso che per le occasioni speciali e per i regali da portare agli amici le ultime due soluzioni non riescono a soddisfare nessuno, per il consumo quotidiano un pensierino ce lo possiamo fare.<br />
E per i più esigenti, anche sulla bottiglia ci sono degli accorgimenti da poter prendere. Infatti, a guardarla bene, la bottiglia dei vini è composta da un insieme di elementi che comunicano tante informazioni. Come racconta l&#8217;infografica di <a href="http://www.granodesign.it/blog/" target="_blank">granodesign.it</a>, essa parla ai cinque sensi attraverso l&#8217;etichetta, la capsula, il vetro, il tappo e il vino che contiene.</p>
<p>L&#8217;etichetta può contenere informazioni importanti per la l&#8217;eco-sostenibilità, come le certificazioni ambientali e biologiche, pensiamo al caso di <a href="http://saponetteverdi.com/2013/03/20/viva-etichetta-ecosostenibile-del-vino-in-tutti-i-sensi/">VIVA</a> il sistema di valutazione della sostenibilità delle cantine vitivinicole. La stessa etichetta può essere stampata su una carta riciclata e certificata FSC.</p>
<p>il tappo a sua volta essendo di sughero può essere certificato FSC e, per i vini nostrani,  prodotto in Italia. La capsula? Meglio in metallo che in plastica.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/saponetteverdi.wordpress.com/1229/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/saponetteverdi.wordpress.com/1229/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=saponetteverdi.com&#038;blog=22257898&#038;post=1229&#038;subd=saponetteverdi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>VIVA l&#8217;etichetta ecosostenibile del vino, in tutti i sensi</title>
		<link>http://saponetteverdi.com/2013/03/20/viva-etichetta-ecosostenibile-del-vino-in-tutti-i-sensi/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 08:26:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazione sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarà presentata durante l&#8217;edizione 2013 del Vinitaly l&#8217;etichetta VIVA Sustainable Wine voluta dal Ministero dell&#8217;Ambiente per tracciare la qualità della filiera e incoraggiare le pratiche green nel settore vitivinicolo italiano. Domenica 7 Aprile&#8230; <a class="read-more" href="http://saponetteverdi.com/2013/03/20/viva-etichetta-ecosostenibile-del-vino-in-tutti-i-sensi/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=saponetteverdi.com&#038;blog=22257898&#038;post=1200&#038;subd=saponetteverdi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Sarà presentata durante l&#8217;edizione 2013 del <a href="http://www.vinitaly.com/" target="_blank">Vinitaly</a> l&#8217;etichetta VIVA Sustainable Wine voluta dal Ministero dell&#8217;Ambiente per tracciare la qualità della filiera e incoraggiare le pratiche green nel settore vitivinicolo italiano.</p>
<p style="text-align:justify;">Domenica<strong> 7 Aprile 2013</strong> alle ore 15:00 se sarete presenti alla più importante fiera italiana del vino, il mio consiglio è quello di raggiungere la Sala Puccini per ascoltare il convegno dedicato a questa novità.<br />
<strong>VIVA Sustainable Wine</strong> è un progetto che ha coinvolto nove aziende produttrici italiane (<a href="http://www.gancia.it/gancia/public/home.jsp" target="_blank">F.lli Gancia &amp; Co</a>, <a href="http://www.masi.it/" target="_blank">Masi Agricola</a>, <a href="http://www.antinori.it/" target="_blank">Marchesi Antinori</a>, <a href="http://www.mastroberardino.com/ita/index.asp" target="_blank">Mastroberardino</a>, <a href="http://www.michelechiarlo.it/" target="_blank">Michele Chiarlo</a>, <a href="http://www.montevibiano.it/it" target="_blank">Castello Monte Vibiano Vecchio</a>, <a href="http://www.planeta.it/" target="_blank">Planeta</a>, <a href="http://tascadalmerita.it/it/home/" target="_blank">Tasca d&#8217;Almerita</a>, <a href="http://www.venica.it/ita/index.html" target="_blank">Venica&amp;Venica</a>) e tre centri d ricerca al fine di misurare e migliorare le performance di sostenibilità della filiera vite-vino.<span id="more-1200"></span>L&#8217;esperienza del progetto ha permesso l&#8217;individuazione di quattro parametri di valutazione per stabilire l&#8217;ecosostenibilità delle aziende: aria, acqua, territorio e vigneto.<br />
Il sistema VIVA Sustainable Wine è stato creato al fine di raggiungere importanti obiettivi tra cui la costruzione di una base dati per tracciare l&#8217;attuale profilo della viticoltura italiana sostenibile; lo sviluppo di un codice di sostenibilità che permetta la certificazione per le aziende che seguiranno le linee guida proposte dal Ministero e per la sensibilizzazione dei consumatori sia nazionali che internazionali.</p>
<p style="text-align:justify;">Non è la prima volta che si parla di ecosostenibilità al Vinitaly, infatti già da un paio d&#8217;anni si discute sulle possibilità e sull&#8217;approccio che le cantine potrebbero adottare per essere considerate “<strong>environmental friendly</strong>”. Le iniziative sono molteplici e tra le più importanti vanno citate le scelte di abbattimento dei costi ambientali delle bottiglie, fatte attraverso la progettazione di contenitori più leggeri, ma anche attraverso la selezione di etichette di carta riciclata e certificata FSC.<br />
In una visione più ampia, che riesce a raccogliere in pieno la filosofia della green e blue economy, vanno considerati fondamentali fattori quali l&#8217;attenzione alla salvaguardia del territorio che ospita le aziende, il controllo dell&#8217;impiego e del recupero dell&#8217;acqua, l&#8217;utilizzo delle energie rinnovabili, così come la progettazione delle cantine stesse attraverso i principi della bio-architettura.</p>
<p style="text-align:justify;">Tanti elementi, che sembrano essere contenuti nella nuova metodologia di certificazione italiana che speriamo diventi al più presto uno standard qualitativo gestito e garantito da un ente terzo, capace di valutare le performance dei nostri produttori nazionali.<br />
Se ci sarà qualità nel controllo, ci sarà anche il valore differenziante della filiera ecosostenibile dei viticoltori italiani, quindi, buon lavoro a chi dovrà portare fino in fondo questo interessantissimo progetto!</p>
<p style="text-align:justify;">
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/saponetteverdi.wordpress.com/1200/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/saponetteverdi.wordpress.com/1200/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=saponetteverdi.com&#038;blog=22257898&#038;post=1200&#038;subd=saponetteverdi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Bandi pubblici per la green economy e l&#8217;occupazione giovanile</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Feb 2013 18:25:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bandi pubblici per la green economy: un tema caldo degli ultimi giorni  dato che il Ministro Clini ha presentato i nuovi bandi per finanziare l&#8217;occupazione giovanile del settore e il carboon footprint. Sono&#8230; <a class="read-more" href="http://saponetteverdi.com/2013/02/01/bandi-pubblici-per-la-green-economy-e-loccupazione-giovanile/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=saponetteverdi.com&#038;blog=22257898&#038;post=1189&#038;subd=saponetteverdi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://saponetteverdi.files.wordpress.com/2013/02/url-1.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1191" alt="url-1" src="http://saponetteverdi.files.wordpress.com/2013/02/url-1.jpeg?w=620"   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Bandi pubblici per la green economy: un tema caldo degli ultimi giorni  dato che il Ministro Clini ha presentato i nuovi bandi per finanziare l&#8217;occupazione giovanile del settore e il carboon footprint.<br />
Sono state annunciate agevolazioni per progetti green dove sono previste assunzioni a tempo indeterminato di almeno tre giovani (max 35 anni). I settori di intervento privilegiati sono quelli della protezione del territorio e della prevenzione del rischio idrogeologico e sismico. Sul sito <a href="http://www.minambiente.it/">miniambiente.it</a> potete approfondire le informazioni a riguardo.<span id="more-1189"></span><br />
Affianco a questi bandi il Ministro ha dato il via ad una serie di incontri  per parlare dello sviluppo sostenibile e la green economy. In questo <a href="http://www.minambiente.it/home_it/showitem.html?item=/documenti/comunicati/comunicato_0560.html&amp;lang=it" target="_blank">link</a> potete leggere ed approfondire le schede del convegno.</p>
<p style="text-align:justify;">Cercando di far fronte alla particolare situazione economica attuale, ecco un altro bando pubblico per la green economy, questa volta della Regione Marche, sempre legato all&#8217;occupazione giovanile, in scadenza al 30 Aprile 2013.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.istruzioneformazionelavoro.marche.it/Notizie/singolaBando.asp?IdNotizia=1126&amp;idArea=3" target="_blank"> <i>Avviso pubblico contributi alle imprese per l&#8217;assunzione e/o stabilizzazione di soggetti qualificati nella green economy</i></a></p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Al fine di dare completa attuazione al Decreto Direttoriale del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali del 20/10/2009, che prevede, oltre all’attuazione di programmi di riqualificazione professionale (già attuato con il precedente Avviso pubblico di cui al DDPF n. 83/SIM _ 06 del 27 luglio 2010 “ Avviso Pubblico per la presentazione di progetti per la qualificazione professionale nella Green Economy di CO.CO.PRO. disoccupati ), anche azioni di reinserimento lavorativo, La Regione Marche, intende attivare un ulteriore intervento, continuativo e sinergico al precedente, attraverso l’erogazione di contributi alle imprese che assumono e/o stabilizzano soggetti specializzati nella Green Economy.<br />
Pertanto, la Regione Marche tramite la P.F. Servizi per l’Impiego, Mercato del Lavoro, Crisi occupazionali e produttive,con il presente Avviso pubblico eroga contributi per l’assunzione e/o la stabilizzazione di soggetti con specifiche competenze professionali nel settore della Green Economy, che hanno conseguito un attestato di specializzazione in uno dei corsi di formazione finanziati con DDPF n. 35/SIM del 31/03/2011 TE7.12.7; TE7.12.8; SH3.6.1, presenti nel “Tabulato delle qualifiche regionali”.<br />
Per l’attuazione del presente Avviso pubblico è disponibile la somma complessiva di <b>Euro 306.308,00&#8243;.</b></p>
<p style="text-align:justify;">Non mi resta che augurarvi un in bocca al lupo!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/saponetteverdi.wordpress.com/1189/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/saponetteverdi.wordpress.com/1189/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=saponetteverdi.com&#038;blog=22257898&#038;post=1189&#038;subd=saponetteverdi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Sostenibilità: i dati della ricerca ERVET</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jan 2013 08:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[greenmarketing]]></category>
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		<category><![CDATA[analisi green economy 2013]]></category>
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		<category><![CDATA[PA e GPP]]></category>

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		<description><![CDATA[Di quanto è cresciuta la domanda dei prodotti green da parte delle Pubbliche Amministrazioni? Quanto sono competitive le aziende eco-sostenibili? Il segmento dei consumatori green è in crescita o in calo? A queste&#8230; <a class="read-more" href="http://saponetteverdi.com/2013/01/22/sostenibilita-i-dati-della-ricerca-ervet/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=saponetteverdi.com&#038;blog=22257898&#038;post=1181&#038;subd=saponetteverdi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Di quanto è cresciuta la domanda dei prodotti green da parte delle Pubbliche Amministrazioni? Quanto sono competitive le aziende eco-sostenibili? Il segmento dei consumatori green è in crescita o in calo?</p>
<p style="text-align:justify;">A queste domande possiamo dare una risposta riportando i dati della ricerca diretta da <a href="http://www.ervet.it/ervet2010/Default.asp" target="_blank">ERVET</a> (Agenzia di sviluppo territoriale a supporto della Regione Emilia-Romagna, focalizzata sullo sviluppo sostenibile del territorio e sulla valorizzazione internazionale del sistema istituzionale e produttivo regionale) durante il progetto europeo LIFE Promise.<span id="more-1181"></span><br />
Dall&#8217;analisi emerge un incremento per la <strong>PA</strong> del numero dei bandi verdi (+27%) e degli investimenti negli acquisti (+28%). Le certificazioni più utilizzate sono le forestali (FSC e PECF, 50%), l&#8217;Ecolabel (46%) e le energy label (36%).<br />
Inoltre, dalla ricerca risulta che la difficoltà per la creazione di bandi verdi è in calo e la consapevolezza degli strumenti come il GPP e i CAM è in crescita.<br />
Le difficoltà riscontrate per gli acquisti green da parte delle PA sono ravvisabili con:</p>
<ul>
<li>la differenza di prezzo rispetto ai prodotti e servizi tradizionali;</li>
<li>la difficoltà di ricerca dei fornitori;</li>
<li>l&#8217;assenza di chiarezza delle informazioni sui prodotti.</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;analisi ha rilevato che i <strong>produttori</strong> green hanno tratto vantaggi competitivi in termini di reputazione aziendale, nonché nelle vendite e nel fatturato.<br />
Un dato interessante per il marketing è l&#8217;entrata con forza delle garanzie ambientali comunicate (certificazioni e informazioni ambientali sui prodotti).<br />
I <strong>consumatori</strong> che scelgono acquisti eco-sostenibili sono in crescita, così come cresce l&#8217;uso delle etichette verdi, primo tra tutti il marchio Biologico (80%) e a seguire quelli degli imballaggi (79,8%), l&#8217;equo-solidale (77%) e le energy label (77%).</p>
<p style="text-align:justify;"><em id="__mceDel">Insomma, ancora una volta possiamo dire che il settore della green economy è in buona salute e in controtendenza alla crisi. Una buona notizia per riprendere gli aggiornamenti del 2013 ci voleva proprio!</em></p>
<address style="text-align:justify;">Fonte dati: <a href="http://www.ervet.it" rel="nofollow">http://www.ervet.it</a></address>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/saponetteverdi.wordpress.com/1181/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/saponetteverdi.wordpress.com/1181/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=saponetteverdi.com&#038;blog=22257898&#038;post=1181&#038;subd=saponetteverdi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Concorso AIDO: dona (ri)dona condividi</title>
		<link>http://saponetteverdi.com/2012/12/14/concorso-aido-dona-ridona-condividi/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Dec 2012 17:45:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[31 gennaio]]></category>
		<category><![CDATA[AIDO]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi ti voglio parlare di un&#8217;associazione che seguo da anni e che ritengo molto interessante dal punto di vista della comunicazione. Si tratta di AIDO l&#8217;Associazione Italiana per la Donazione di Organi Tessuti&#8230; <a class="read-more" href="http://saponetteverdi.com/2012/12/14/concorso-aido-dona-ridona-condividi/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=saponetteverdi.com&#038;blog=22257898&#038;post=1167&#038;subd=saponetteverdi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://saponetteverdi.com/2012/12/14/concorso-aido-dona-ridona-condividi/397070_512667372091405_1610636886_n/" rel="attachment wp-att-1168"><img class="aligncenter size-full wp-image-1168" alt="concorso AIDO immagine di copertina pagina facebook" src="http://saponetteverdi.files.wordpress.com/2012/12/397070_512667372091405_1610636886_n.png?w=620"   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Oggi ti voglio parlare di un&#8217;associazione che seguo da anni e che ritengo molto interessante dal punto di vista della comunicazione. Si tratta di AIDO l&#8217;Associazione Italiana per la Donazione di Organi Tessuti e Cellule.<br />
Ogni anno la sede provinciale di Pesaro e Urbino organizza dei concorsi per coinvolgere i giovani ed affrontare insieme ad essi il tema delicatissimo delle donazioni.<br />
Quest&#8217;anno la chiave di lettura scelta passa per la lente del riciclo o meglio del &#8220;ri-uso&#8221; come metafora della donazione.<br />
Il concorso si  chiama &#8220;dona (ri)dona condividi&#8221; ed è stato lanciato attraverso le piattaforme social. <span id="more-1167"></span>Come è possibile leggere dalla <a href="http://www.facebook.com/aidopesarourbino" target="_blank">pagina facebook dedicata</a> &#8221;<i>il concorso è stato creato per sviluppare una presa di coscienza su questo delicato argomento attraverso la metafora del ri-uso. Come il donatore con il suo gesto ha la possibilità di donare ad un altro la speranza di una nuova vita, così si chiede di riutilizzare e rielaborare oggetti non più utilizzati&#8221;.<br />
</i>L&#8217;invito è quello lasciarsi andare alla propria creatività, provando a riflettere sul tema della donazione, del ri-uso e della possibilità di donare una nuova vita.<br />
Per diffondere il messaggio l&#8217;uso dei social network non poteva mancare e così affianco alla pagina facebook  del concorso, è stato creato un video per raccontare e spiegare l&#8217;iniziativa:</p>
<p><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='620' height='379' src='http://www.youtube.com/embed/rZxZAo3-KhE?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span></p>
<p style="text-align:justify;">Il concorso è dedicato in particolar modo ai ragazzi dai 14 ai 25 anni per i quali è stato messo in palio un iPad3, mentre per gli over 25 è stato previsto un buono spesa di € 200,00 presso Coop Adriatica.<br />
C&#8217;è tempo fino al <em>31 Gennaio 2013</em> per partecipare mentre per la diffusione dell&#8217;iniziativa l&#8217;invito è quello di affrettarsi e condividere subito la notizia!</p>
<address style="text-align:justify;">Questi sono i link per leggere i regolamenti:</address>
<address style="text-align:justify;">- <a href="http://www.facebook.com/notes/aido-provinciale-pesaro-urbino/dona-ridona-condividi-regolamento-del-concorso/504254309599378" target="_blank">regolamento under 25 </a></address>
<address style="text-align:justify;">- <a href="https://www.facebook.com/notes/aido-prov-pesaro-urbino/fuori-concorso-regolamento-del-concorso/506642549360554" target="_blank">regolamento over 25 </a></address>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/saponetteverdi.wordpress.com/1167/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/saponetteverdi.wordpress.com/1167/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=saponetteverdi.com&#038;blog=22257898&#038;post=1167&#038;subd=saponetteverdi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Albero di Natale vero o finto?</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Dec 2012 12:55:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazione sostenibile]]></category>
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		<description><![CDATA[A Natale ci vuole l&#8217;atmosfera giusta, quella capace di restituire calore e donare splendore ai luoghi di incontro. Accendiamo le luci in casa, prepariamo addobbi di ogni sorta e aspettiamo che le strade&#8230; <a class="read-more" href="http://saponetteverdi.com/2012/12/10/albero-di-natale-vero-o-finto/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=saponetteverdi.com&#038;blog=22257898&#038;post=1154&#038;subd=saponetteverdi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://saponetteverdi.com/2012/12/10/albero-di-natale-vero-o-finto/piazza-della-repubblica/" rel="attachment wp-att-1161"><img class="alignleft size-full wp-image-1161" alt="piazza della repubblica" src="http://saponetteverdi.files.wordpress.com/2012/12/piazza-della-repubblica.jpeg?w=620"   /></a>A Natale ci vuole l&#8217;atmosfera giusta, quella capace di restituire calore e donare splendore ai luoghi di incontro. Accendiamo le luci in casa, prepariamo addobbi di ogni sorta e aspettiamo che le strade e le piazze fioriscano con i simboli delle feste più importanti dell&#8217;anno.<br />
L&#8217;albero di Natale è l&#8217;elemento attorno al quale si crea maggiore attesa, quello che tutti vorremmo nella versione &#8220;naturale&#8221; ma che preferiamo acquistare finto o creare con oggetti di recupero per un senso di ambientalismo che ci portiamo dentro.Ma esiste una possibilità alternativa. Non tutti i pini che crescono nei nostri boschi supereranno l&#8217;inverno. Ci sono alberi che vengono normalmente abbattuti per migliorare le condizioni del bosco, magari perché stanno crescendo troppo vicini gli uni agli altri o perché sono pericolanti.<br />
Alcuni comuni italiani lo sanno bene e per questo contattano le organizzazioni che si occupano della gestione dei boschi per recuperare questi alberi e portarli nelle proprie piazze, senza spese di acquisto. <span id="more-1154"></span><br />
Ad esempio, il Comune di Jesi ha scelto questa strada per il Natale 2012 e ha deciso di prendere un albero che definirei a km zero, dato che proviene dal Monte S.Vicino, poco distante dalla città (a circa 40 km).</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1157" alt="S.vicino" src="http://saponetteverdi.files.wordpress.com/2012/12/s-vicino.jpg?w=620"   /></p>
<p style="text-align:justify;">La fortuna mi ha portato a conoscere la notizia in anteprima e così mi sono recata sul posto per vedere di persona e testimoniare l&#8217;effettiva sostenibilità dell&#8217;operazione. Così, ho incontrato l&#8217;Assessore Ugo Coltorti ed insieme al personale della Società Cooperativa Agricola e Forestale Altesino ci siamo addentrati nel bosco, dove gli addetti ai lavori hanno selezionato l&#8217;albero da poter prendere e portare in città.<br />
Posso confermare che l&#8217;albero in questione, un abete bianco, è stato recuperato dalla materia proveniente dai lavori per il miglioramento boschivo eseguiti su terreni demaniali e che, pertanto, il Comune di Jesi non ha speso soldi per acquistarlo.<br />
Dopo che l&#8217;albero di  Natale è stato selezionato e tagliato sono iniziate le operazioni per il trasporto dal monte alla valle e già nel tardo pomeriggio è stato posizionato al centro della piazza principale della città.</p>
<p style="text-align:justify;">Personalmente l&#8217;ho trovata un&#8217;operazione interessante e dai commenti che già si leggono sui social network sembra che i cittadini stiano apprezzando la scelta. In particolare, per questa città, dove negli anni passati si era sperimentato l&#8217;uso di un albero creato con sole luci che non sembrò soddisfare il gusto dei cittadini, il ritorno di un abete vero sembra essere una sorpresa gradita che ha ridonato splendore al centro ed al Teatro Pergolesi che fa da cornice alla piazza in questione.</p>
<p style="text-align:justify;">Ora restano due cose su cui fare attenzione: la scelta delle luci, speriamo a basso consumo e la buona comunicazione dell&#8217;iniziativa, per far conoscere a tutta la cittadinanza la storia dell&#8217;albero e rassicurare gli ambientalisti circa la provenienza dell&#8217;abete.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/saponetteverdi.wordpress.com/1154/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/saponetteverdi.wordpress.com/1154/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=saponetteverdi.com&#038;blog=22257898&#038;post=1154&#038;subd=saponetteverdi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Testimonial due punto zero: la figura del blogger da Patrizia Musso alla Cantina Langelina</title>
		<link>http://saponetteverdi.com/2012/12/03/testimonial-due-punto-zero-la-figura-del-blogger-da-patrizia-musso-alla-cantina-langelina/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Dec 2012 11:06:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicoletta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Patrizia Musso]]></category>
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		<description><![CDATA[Se sei un blogger può capitarti di essere invitato a testare prodotti, servizi e innovazioni in cambio di una recensione e di un po&#8217; di buzz. Se sei un blogger può capitarti che&#8230; <a class="read-more" href="http://saponetteverdi.com/2012/12/03/testimonial-due-punto-zero-la-figura-del-blogger-da-patrizia-musso-alla-cantina-langelina/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=saponetteverdi.com&#038;blog=22257898&#038;post=1128&#038;subd=saponetteverdi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://saponetteverdi.com/2012/12/03/testimonial-due-punto-zero-la-figura-del-blogger-da-patrizia-musso-alla-cantina-langelina/405012_363503327079411_1585447756_n/" rel="attachment wp-att-1130"><img class="alignleft size-full wp-image-1130" alt="Cantina Langelina immagine realizzata da Luna Margherita " src="http://saponetteverdi.files.wordpress.com/2012/12/405012_363503327079411_1585447756_n.png?w=620"   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Se sei un blogger può capitarti di essere invitato a testare prodotti, servizi e innovazioni in cambio di una recensione e di un po&#8217; di buzz. Se sei un blogger può capitarti che per queste particolari occasioni, qualcuno metta in dubbio la tua credibilità, perché pensa che i tuoi accordi con l&#8217;azienda alla quale stai prestando un servizio comportino un compromesso nascosto. Se sei un blogger e sei consapevole del tuo &#8220;mestiere&#8221; sai che non vale la pena vendersi per una recensione e perdere la credibilità da parte del tuo sudato pubblico di lettori.<br />
Da questa premessa mi aggancio alle parole di <em>Patrizia Musso</em> che non molti anni fa analizzò le tipologie di testimonial pubblicitari per provare a spiegare questa particolare attività che riguarda molti blogger.<br />
Tra i garanti, gli intrattenitori, gli imprenditori (di cui Giovanni Rana è l&#8217;esempio perfetto) e via dicendo, la figura, tra quelle individuate da P. Musso, che secondo me racchiude i testimonial-blogger è quella dei <strong>divulgatori</strong>:<span id="more-1128"></span></p>
<p style="text-align:justify;"><em>« Si tratta di persone sconosciute al grande pubblico che operano un trasferimento di un sapere acquisito [...] In campo pubblicitario, il personaggio comune che incarna le vesti di divulgatore si pone come intermediario fra marca e consumatore, raccontando il suo &#8220;sapere&#8221; intorno al prodotto, quello che Fabris definisce &#8220;il consumatore come noi&#8221;. I divulgatori intervengono così a livello della dimensione pragmatica dello scambio comunicativo per convincere lo spettatore che quanto gli è stato detto è vero. La testimonianza appare allora sincera e non più &#8220;comprata&#8221; come potrebbe essere nel caso delle celebrità. [...] Si viene a creare la figura mista del divulgatore esperto che, in virtù del suo status sociale, può trasferire al pubblico il suo sapere sul prodotto».</em></p>
<h6 style="text-align:right;">P.Musso,<em> I nuovi territori della marca. Percorsi di senso, discorsi, azioni</em>, FrancoAngeli, Milano 2005</h6>
<p style="text-align:justify;">Il gioco e la differenza tra i divulgatori degli spot pubblicitari e i testimonial-blogger è che i primi appartengono al mondo della comunicazione televisiva, da sempre legata all&#8217;artefatto e alla finzione, mentre i secondi sono parte di un sistema di comunicazione che implica una condizione di realtà e sincerità maggiore, che fa i conti con lo smascheramento da parte della community, la perdita dello &#8220;status sociale&#8221; e della credibilità di cui i blogger godono (quando ne hanno).</p>
<p style="text-align:justify;">In concreto, può accadere che una nuova azienda di ristorazione come la <a href="http://www.cantinalangelina.com/intro.php" target="_blank"><strong>Cantina Langelina</strong></a> di Corinaldo (AN), decida di far conoscere i propri servizi servendosi dei canali social, mettendosi in discussione proponendo un&#8217;anteprima delle proprie specialità a dieci blogger marchigiani. E succede pure che a qualche ora dall&#8217;atteso evento, qualcuno decida di mettere in discussione la validità dell&#8217;iniziativa pensando che non uno ma dieci blogger siano disposti a parlare comunque bene della serata che li attende e lo stesso viene ampiamente smentito dalle &#8220;cavie 2.0&#8243; che a quel punto si ritrovano uno spiccato senso di critica da spendere a tavola.<br />
E cosa avviene? Avviene che il servizio supera le aspettative degli invitati lasciandoli a bocca aperta e stomaco pieno, pronti a ringraziare l&#8217;azienda che li ha ospitati con singolare attenzione. Succede che grazie all&#8217;utilizzo dei canali social, l&#8217;azienda ha già una buona base di notorietà per lanciarsi sul mercato e che il giorno dell&#8217;inaugurazione riesce ad attirare l&#8217;attenzione di centinaia di ospiti. E dato che tra i dieci blogger c&#8217;era anche la sottoscritta, mi trovo a testimoniare l&#8217;iniziativa dall&#8217;interno e a confermare la buona riuscita della campagna, che continua a fare buzz anche nei giorni successivi all&#8217;evento.</p>
<p style="text-align:justify;">Dal punto di vista della comunicazione sostenibile il vantaggio di scegliere una strategia social come quella adottata dalla Cantina Langelina risiede nel risparmio di carta per manifesti e pubblicazioni cartacee che a parità di pubblico conquistato supererebbero probabilmente le emissioni di CO2 prodotte dalle conversazioni social e non avrebbero la stessa permanenza nel tempo. In più, in un&#8217;ottica di trasparenza e credibilità, far testare i propri servizi e far esprimere da altri un giudizio su di sé risulta essere molto più efficace di uno slogan pubblicitario.<br />
Ma attenzione, i blogger non sono tutti uguali e non hanno tutti lo stesso target di riferimento! Non basta dire blogger per portare a buon fine un&#8217;azione di comunicazione.</p>
<address style="text-align:justify;">immagine di <a href="https://www.facebook.com/lovelunablog" target="_blank">lunamargherita.com</a></address>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/saponetteverdi.wordpress.com/1128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/saponetteverdi.wordpress.com/1128/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=saponetteverdi.com&#038;blog=22257898&#038;post=1128&#038;subd=saponetteverdi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Storie ecologiche: la magia passa dalla cartiera</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Nov 2012 11:49:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le storie ecologiche sull&#8217;uso consapevole della carta passano dalla certificazione FSC (Forest Stewardship Council)   e si spingono fino alla trasformazione dei rifiuti in materie prime per la produzione della carta. A me&#8230; <a class="read-more" href="http://saponetteverdi.com/2012/11/27/storie-ecologiche-la-magia-passa-dalla-cartiera/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=saponetteverdi.com&#038;blog=22257898&#038;post=1109&#038;subd=saponetteverdi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://saponetteverdi.files.wordpress.com/2012/11/crush_paper_2.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-1118" title="crush paper" alt="Crush carta derivata da scarti agro-industriali" src="http://saponetteverdi.files.wordpress.com/2012/11/crush_paper_2.jpeg?w=620"   /></a>Le storie ecologiche sull&#8217;uso consapevole della carta passano dalla <a href="http://saponetteverdi.com/2012/01/23/carta-certificata-carta-risparmiata/" target="_blank">certificazione FSC</a> (Forest Stewardship Council)   e si spingono fino alla trasformazione dei rifiuti in materie prime per la produzione della carta. A me sembra quasi una magia.<br />
I maghi di questa storia sono quelli della cartiera <a href="http://www.favini.com/en/" target="_blank">Favini</a>  di Vicenza che già qualche anno fa aveva sperimentato l&#8217;impiego delle alghe lagunari per la produzione della <em>Shiro Alga Carta</em>. Quest&#8217;ultima nacque negli anni &#8217;90, in seguito all&#8217;eccesso di alghe che inquinò l&#8217;Adriatico. Dalla lavorazione di questa materia prima, che di fatto comprometteva l&#8217;ecosistema marino e doveva essere in un qualche modo smaltita, mescolata con le fibre di cellulosa FSC, si è iniziata a ricavare la carta ecologica. La caratteristica sorprendente è che i fogli ottenuti, grazie alla presenza di clorofilla, diventano più bianchi con il passare del tempo. Un incantesimo buono insomma. (fonte: wikipedia.org).</p>
<p><span id="more-1109"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Dopo le alghe, la nuova magia della cartiera Favini mira al reinserimento degli scarti di lavorazioni agro-industriali nei propri prodotti ecologici. Ecco allora che arance, caffè, kiwi, nocciole, olive, mais e mandorle rinascono sotto le sembianze della  carta <em>Crush</em>. Questo prodotto viene creato impiegando energia green al 100% ed è caratterizzato dal 15% di polpa derivata dagli scarti in questione e per il resto da fibra certificata FSC. Le varianti di colore sono legate al cibo inglobato nel mix di polpa e vanno da un bianco tenue ad un marrone deciso.</p>
<p style="text-align:justify;">Altra storia e altra pasta quella di <a href="http://www.repap.it/index-ita.php" target="_blank"><em>Repap</em></a>, distributrice di un nuovo supporto che sembra carta ma non è, in quanto si tratta di un prodotto derivato dalla pietra. Nessun albero tagliato, un materiale impermeabile, resistente, economico, prodotto con un dispendio minore di energia rispetto alla carta tradizionale, sicuro, morbido al tatto e riciclabile. Come si ricicla un derivato dalla pietra? Può essere riciclato in altra carta Repap, materiali plastici, materiali per l&#8217;industria edile, per l&#8217;industria metallurgica, per l&#8217;agricoltura e per la fabbricazione del vetro.<br />
Nessuna parola in più, il finale lo scrivo con  il video ufficiale Repap.</p>
<p><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='620' height='379' src='http://www.youtube.com/embed/GyJrWfobBqI?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/saponetteverdi.wordpress.com/1109/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/saponetteverdi.wordpress.com/1109/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=saponetteverdi.com&#038;blog=22257898&#038;post=1109&#038;subd=saponetteverdi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		</media:content>

		<media:content url="http://saponetteverdi.files.wordpress.com/2012/11/crush_paper_2.jpeg" medium="image">
			<media:title type="html">crush paper</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Green e motori: gioie e dolori</title>
		<link>http://saponetteverdi.com/2012/11/13/green-e-motori-gioie-e-dolori/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Nov 2012 08:46:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[greenmarketing]]></category>
		<category><![CDATA[Greenwashing]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[BMW]]></category>
		<category><![CDATA[citroèn]]></category>
		<category><![CDATA[green e motori]]></category>
		<category><![CDATA[nissan]]></category>
		<category><![CDATA[Renault]]></category>
		<category><![CDATA[spot auto elettriche]]></category>

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		<description><![CDATA[La scorsa settimana sono stata intervistata per una tesi sul green marketing per la quale ho dovuto analizzare alcuni spot sulle auto elettriche. Premesso che l&#8217;argomento  &#8220;green e motori: gioie e dolori&#8221; non&#8230; <a class="read-more" href="http://saponetteverdi.com/2012/11/13/green-e-motori-gioie-e-dolori/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=saponetteverdi.com&#038;blog=22257898&#038;post=1097&#038;subd=saponetteverdi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">La scorsa settimana sono stata intervistata per una tesi sul green marketing per la quale ho dovuto analizzare alcuni spot sulle auto elettriche. Premesso che l&#8217;argomento  &#8220;green e motori: gioie e dolori&#8221; non è il mio preferito, vorrei proporti una serie di video che secondo me sono rivolti a target molto diversi, ai quali si propone l&#8217;acquisto di un&#8217;auto elettrica.<br />
Di seguito trovi i quattro video che mi sono stati proposti, nello stesso ordine in cui li ho visti io e subito sotto alcune domande alle quali ti chiedo di rispondere se ne hai voglia.</p>
<p><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='620' height='379' src='http://www.youtube.com/embed/VT_3xtI2kvM?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span></p>
<p><span id="more-1097"></span></p>
<p><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='620' height='379' src='http://www.youtube.com/embed/slPwn9r16ak?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span></p>
<p><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='620' height='379' src='http://www.youtube.com/embed/qVs_Rpx9I_4?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span></p>
<p><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='620' height='379' src='http://www.youtube.com/embed/vM9JAT1Ovl4?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span></p>
<p style="text-align:justify;">Quale di queste auto saresti più propenso ad acquistare? Quale pubblicità ti è piaciuta di più? C&#8217;è un messaggio tra quelli visti che ti ha infastidito o che considereresti come un caso di greenwashing? Pensando ai potenziali acquirenti del mercato, quale pubblicità reputi più adeguata? Cosa vorresti dire dopo aver visto queste pubblicità?</p>
<p style="text-align:justify;">Prima o dopo aver risposto a queste domande, sempre che tu ne abbia voglia, guarda questo spot della Nissan e dimmi se noti qualche somiglianza con gli spot precedenti. Sarà mai possibile che il brief abbia portato i creativi verso la stessa soluzione o sarà piuttosto che green e motori porti veramente gioie e dolori?</p>
<p><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='620' height='379' src='http://www.youtube.com/embed/Pw-Caxfhyks?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/saponetteverdi.wordpress.com/1097/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/saponetteverdi.wordpress.com/1097/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=saponetteverdi.com&#038;blog=22257898&#038;post=1097&#038;subd=saponetteverdi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Timberland e la campagna Earthkeepers</title>
		<link>http://saponetteverdi.com/2012/11/06/timberland-e-la-campagna-earthkeepers/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Nov 2012 08:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazione sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[earthkeepers]]></category>
		<category><![CDATA[earthkeepers on the road.storie di gente fuori]]></category>
		<category><![CDATA[eco-community italiana]]></category>
		<category><![CDATA[timberland]]></category>

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		<description><![CDATA[Social experience per Timberland che si getta in un progetto di comunicazione a 360 gradi per parlare di sostenibilità in tutta la penisola. La campagna si chiama &#8220;Earthkeepers on the road. Storie di&#8230; <a class="read-more" href="http://saponetteverdi.com/2012/11/06/timberland-e-la-campagna-earthkeepers/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=saponetteverdi.com&#038;blog=22257898&#038;post=1085&#038;subd=saponetteverdi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://saponetteverdi.files.wordpress.com/2012/11/timberland.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1086" title="timberland earthkeepers" alt="bottoni di social sharing earthkeepers" src="http://saponetteverdi.files.wordpress.com/2012/11/timberland.png?w=620"   /></a>Social experience per Timberland che si getta in un progetto di comunicazione a 360 gradi per parlare di sostenibilità in tutta la penisola. La campagna si chiama &#8220;Earthkeepers on the road. Storie di gente fuori&#8221; e mira a raccontare l&#8217;attenzione per il green da parte del brand.</p>
<p style="text-align:justify;">Lo start è stato dato il 20 Ottobre  2012 e le azioni si protrarranno per cinque settimane tra campagne stampa, eventi in-store e social network.<br />
Il punto forte del progetto ruota intorno alla ricerca degli Earthkeepers italiani, uomini e donne che hanno scelto di essere green sia nel lavoro che nella vita privata.<br />
La eco-community italiana è dunque chiamata al rapporto per raccontare le storie che andranno ad animare lo spazio web che Timberland ha riservato all&#8217;iniziativa: <a href="http://www.earthkeepers.it/it" target="_blank">www.earthkeepers.it</a>.<span id="more-1085"></span></p>
<h2 style="text-align:justify;">Di cosa si tratta e come partecipare</h2>
<p><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='620' height='379' src='http://www.youtube.com/embed/EgrBpkMdKtY?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span></p>
<p style="text-align:justify;">Timberland ha organizzato una squadra di reporter che si muoveranno in tutta Italia per incontrare le persone che hanno una storia da raccontare, idee e innovazioni legate alla sostenibilità. Per chi si sente un Earthkeeper e vuole mettersi a disposizione per il progetto, basta iscriversi e auto-segnalarsi dal sito ufficiale. Dopodiché la reazione si preoccuperà di contattare gli interessati.<br />
Facebook, Twitter, Youtube, Pinterest e Tumblr sono le piattaforme scelte per la condivisione delle esperienze, dei reportage e delle buone pratiche dello stile di vita a basso impatto ambientale.</p>
<h2 style="text-align:justify;">Il fiore all&#8217;occhiello</h2>
<p style="text-align:justify;">La cosa che più mi piace di questa campagna è la chiarezza con cui Timberland si propone al mercato. Praticamente è impossibile non capire che il progetto è legato alla vendita dei prodotti e questo è secondo me un atteggiamento da premiare. Troppo spesso la comunicazione nasconde le sue intenzioni ultime e, soprattutto nei social network, è prassi che i brand si pongano come intrattenitori &#8220;occultando&#8221; le motivazioni alla base della loro presenza online.<br />
Qui no, è talmente palese che quasi quasi mi viene voglia di fare shopping!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/saponetteverdi.wordpress.com/1085/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/saponetteverdi.wordpress.com/1085/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=saponetteverdi.com&#038;blog=22257898&#038;post=1085&#038;subd=saponetteverdi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">timberland earthkeepers</media:title>
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