La comunicazione sostenibile nelle Marche: cosa ne pensano le aziende

Per la mia tesi di laurea ho svolto una piccola indagine riguardante le organizzazioni marchigiane in possesso di certificazioni ambientali, per valutare il loro interesse circa le pratiche di comunicazione sostenibile e misurare il loro grado di soddisfazione relativo alle strategie green. Devo premettere che i dati raccolti non possono essere generalizzati, perché il campione di riferimento è stato limitato, ma comunque si tratta di osservazioni interessanti per il settore.

Il dato più rilevante è stato quello relativo all’impatto sociale delle scelte sostenibili aziendali, per le quali sono emersi tre principali benefici:

– crescita del senso di appartenenza all’organizzazione da parte del personale (73%);

– miglioramento dell’immagine dell’organizzazione rispetto al proprio mercato di riferimento (60%);

– aumento della fiducia da parte della comunità locale nei confronti dell’organizzazione (46,66%).

Chiaramente senza una corretta comunicazione questi vantaggi non potevano essere registrati né tanto meno sarebbe bastato l’impiego della pubblicità per farlo.

Devo dire che dall’analisi effettuata, gli strumenti di comunicazione impiegati sono stati in molti casi inadeguati e che pertanto il potenziale nascosto dietro le scelte sostenibili delle organizzazioni è molto più alto di quanto è stato possibile registrare.

Uno per tutti? Le sponsorizzazioni sono state impiegate dal 30% dei soggetti mentre i social network solo dal 13%, quando invece questi ultimi si prestano ad essere il migliore mezzo di comunicazione per la sostenibilità. Infatti, se per la comunicazione sostenibile si deve far riferimento ad una serie di principi tra cui la trasparenza o la capacità di rispondere in maniera efficace e tempestiva alle richieste dei propri pubblici (come già discusso qui) sembra che i migliori strumenti in grado di rispondere a queste necessità siano, appunto, i social network.

Di buono, dalla ricerca è emerso un interesse generale per queste nuove forme di comunicazione, tanto da far dichiarare al 40% dei soggetti di aver già adottato delle scelte green per i propri messaggi.