Dal riciclo delle biciclette allo sviluppo di un mercato di esportazione in Africa

Baisikeli è un’azienda che noleggia biciclette in Danimarca. Lavorando per un paese dove la mobilità dolce è un must, immaginate quante biciclette possono recuperare per il progetto sociale che hanno abbracciato a favore delle popolazioni africane.
Il video qui sopra mostra come sia nata l’idea e sottolinea che ogni anno in Danimarca vengono abbandonate migliaia di biciclette (400.000 circa) di scarsa qualità. Queste biciclette destinate alla discarica possono essere una fonte di aiuto concreto per le popolazioni africane che ricevendole possono effettuare spostamenti, creare un mercato e quindi svilupparsi.
Il video che segue documenta le attività svolte in Africa e le possibilità che si stanno aprendo per le popolazioni interessate.

Qualcuno potrà pensare che non si tratta di un progetto originale e infatti, non è  il primo caso di recupero delle bici per aiutare le popolazioni del Terzo Mondo. In realtà, siamo di fronte ad un concetto innovativo di sviluppo, che abbraccia idee come quelle del micro-credito e alimenta la nascita di nuovi mercati. Baisikeli ci tiene a sottolineare che non si tratta di un progetto filantropico ma di un pensiero innovativo.

Nel dettaglio, si tratta del commercio di biciclette abbandonate in Danimarca, finanziato inizialmente attraverso il negozio di noleggio bici con sede a Copenhagen, verso  Tanzania, Sierra Leone e Ghana. In queste aree la possibilità di avere una bici significa poter andare a scuola e sviluppare una rete di trasporto locale. Le bici sono indispensabili, soprattutto per la popolazione rurale al fine di raggiungere luoghi di lavoro o scuole, ma i costi di questi mezzi non sono sostenibili da tutti. Attraverso il micro-credito è stato allora ampliato il mercato permettendo l’acquisto rateizzato in sei mesi per i lavoratori.

Il secondo aspetto riguarda la trasmissione di know how verso la popolazione locale. infatti, Baisikeli organizza workshop formativi per creare meccanici e officine in grado di modificare e aggiustare le bici in loco.

Come se non bastasse, attraverso partnership europee, come quella con IKEA o con Novo Nordic, vengono prodotte biciclette speciali, utilizzate per tre anni dalle organizzazioni e poi donate alle popolazioni africane per farne degli impieghi creativi, come la bici-ambulanza.

Cosa dire di più, per me è un esempio notevole di innovazione, green marketing e CSR (Corporate Social Responsability). Dal punto di vista della comunicazione, possiamo osservare come la mission sia stata veicolata massicciamente attraverso i social network, in particolare su canali video e blog, accompagnati da attività di PR che hanno consentito la pubblicazione su svariati editoriali.

Bella iniziativa imprenditoriale, no?