ON THE MOVE. Il concorso di Pubblicità Progresso

Se siete dei giovani tra i 18 e i 30 anni, questa notizia potrebbe interessarvi. Se state cercando un esempio di crowdsourcing leggete il post fino alla fine.

Avevo pensato di scrivere un post dedicato a Pubblicità Progresso, la fondazione che fin dagli anni ’70 è sinonimo di comunicazione sociale in Italia, quando mi sono imbattuta nel concorso a cui potete, anzi possiamo, partecipare fino al 19 Ottobre 2012.
La gara è volta alla creazione di un giornale proiettato nel 2021, realizzato attraverso gli elaborati presentati dai partecipanti. La natura dei progetti può avere due diverse inclinazioni, l’una giornalistica e l’altra pubblicitaria.
Le tematiche da raccontare sono molteplici, si può parlare di sostenibilità ambientale, volontariato, responsabilità sociale d’impresa, disabilità, filantropia, ecc.
L’obiettivo dichiarato dall’organizzazione è quello di coinvolgere i giovani ed avvicinarli alla comunicazione sociale, raccogliendo da essi stimoli, idee e suggerimenti.
Ma veniamo al sodo, cosa si vince? In palio per i vincitori ci sono 15 viaggi a Strasburgo con visita al Parlamento Europeo e la partecipazione all’evento di Novembre organizzato da Pubblicità Progresso a Milano.
Potete scaricare il regolamento direttamente dal sito web della Fondazione e trovare le informazioni dettagliate per partecipare.

A cosa serve per un’organizzazione un concorso? Come sintetizzato nell’obiettivo dichiarato da Pubblicità Progresso, il concorso è uno strumento utile per promuovere verso un determinato “target” le proprie iniziative e per coinvolgere la propria community attraverso stimoli che portano in questo caso alla creazione di contenuti. Nello specifico, possiamo interpretare il concorso della Fondazione come un caso che mira ad incentivare le pratiche di crowdsourcing, ossia la creazione di contenuti da parte degli utenti, sfruttando le capacità degli stessi e la loro voglia di collaborare ad un progetto, al fine di rendere i giovani partecipi delle attività di Pubblicità Progresso. Alla fine infatti, verrà elaborato un prodotto editoriale al quale avranno concorso i vincitori e che sarà destinato, immagino, alla promozione della Fondazione verso i giovani. Quindi, invece di confezionare personalmente un giornale e poi cercare di diffonderlo, si è deciso di coinvolgere da subito i destinatari, che saranno poi dei futuri alleati per la divulgazione del progetto verso i propri coetanei, o che comunque si sentiranno più partecipi e vicini alla Fondazione.