Come si lega la sostenibilità agli eventi?

Nella cassetta degli attrezzi del comunicatore non possono mancare gli eventi. Per raccontare la sostenibilità di un’organizzazione queste occasioni possono  essere impiegate in più modi, a seconda delle necessità aziendali e del budget a disposizione.
C’è chi pensa agli eventi come qualcosa da sponsorizzare, chi invece crea occasioni per discutere e approfondire tematiche di propria competenza e chi queste competenze mira ad inserirle all’interno degli aspetti organizzativi dell’evento stesso.

Applicando tutto questo al mondo della sostenibilità vediamo come nel primo caso ci siano eventi green e i relativi sponsor. Qui si tratta solo di scegliere l’evento che meglio rappresenta i valori e le attività della propria organizzazione. Un esempio particolare di sponsorizzazione è quello proposto dal WWF per l’evento del 31 Marzo L’ora della Terra (Earth Hour) per il quale i partner dell’iniziativa sono chiamati ad intraprendere un passo verso la sostenibilità ed in cambio ricevono la diffusione del loro impegno. Allora vediamo come Coin promuova un contest su “peccato verde” al fine di sensibilizzare e diffondere l’iniziativa del WWF.

Di altro genere sono invece gli eventi organizzati per parlare di sostenibilità. Penso ad esempio a meeting, workshop, forum all’interno dei quali si approfondiscono specifiche tematiche green. Pensiamo agli innumerevoli forum organizzati per l’edilizia sostenibile, generalmente promossi da produttori di materiale edile.

Il terzo tipo di eventi è quello che può essere definito sostenibile con la “S” maiuscola.  Si tratta di quei casi  in cui l’organizzazione dell’evento prevede la ricerca e selezione di materie prime, logistica, metodi, in grado di abbattere i costi ambientali dell’evento stesso. Allora si può scegliere la location in base alla possibilità di raggiungerla attraverso mezzi pubblici, oppure perché alimentata da fonti energetiche green. I materiali di comunicazione dell’evento andranno pensati per essere il meno inquinanti possibili, scegliendo magari carta certificata FSC per le locandine e i biglietti. Oppure ancora, nel caso in cui gli ospiti dell’evento dovessero avere a disposizione un servizio di ristorazione, si potrebbero preferire gli alimenti a Km0.

Un caso noto è quello di “Edison change the music” promosso dall’omonima fornitrice di energia,  la quale ha stilato un decalogo da rispettare e condividere per la creazione di concerti green. L’apporto fondamentale ed il ruolo centrale dell’organizzazione, in questo caso, sta nella sua capacità di fornire energia proveniente da fonti rinnovabili e di impegnarsi attivamente nella diffusione della sensibilità rivolta all’ambiente.

Concludo riportandovi per intero il Manifesto di Edison ed invitandovi a visitare il sito oppure a seguire gli aggiornamenti  dell’iniziativa tramite facebook.

IL MANIFESTO DELLA MUSICA SOSTENIBILE (EDISON)
10 azioni per un evento musicale che abbatte la CO2 e rispetta l’ambiente

Il contributo offerto dalla Community ha portato alla creazione del Manifesto della musica sostenibile, un decalogo che riassume le “best practice” per la realizzazione di un evento musicale sostenibile:

  1. Localizzare l’evento musicale in un luogo ben servito dalla rete dei trasporti urbani (treni, autobus, tram e metro) per disincentivare l’utilizzo dell’auto privata da parte del pubblico;
  2. In occasione di concerti all’aperto notturni, evitare l’uso eccessivo di luci ed effetti speciali al fine di contenere i consumi energetici. Ove possibile, privilegiare i concerti diurni;
  3. Produrre energia elettrica a zero emissioni da impianti solari fotovoltaici per alimentare il sistema audio, luci e video;
  4. Azzerare le emissioni di CO2 attraverso i certificati di produzione rinnovabile (RECS – Renewable Energy Certificate System), un sistema di certificazione internazionale volto alla promozione e allo sviluppo di un mercato volontario di certificati legati alla produzione di energia da fonti rinnovabili;
  5. Annullare le emissioni di CO2 con l’acquisto di crediti di emissione di tipo VER (Verified Emissions Reductions) sul mercato volontario o compensarle con la piantumazione di alberi nell’ambito di progetti di forestazione (in Italia e all’estero);
  6. Utilizzare apparecchiature efficienti per la produzione di energia elettrica come gli impianti a led e gli amplificatori digitali e – dovendo utilizzare gruppi elettrogeni convenzionali – alimentarli con il biodiesel invece dei combustibili fossili;
  7. Promuovere l’utilizzo di mezzi di trasporto efficienti per lo spostamento della band e dell’equipment musicale preferendo l’uso del treno o delle auto alimentate a metano o biodiesel invece delle auto o camion alimentati a benzina; inoltre per gli eventi di piccole dimensioni che non richiedono installazioni ed apparecchiature musicali specifiche si consiglia di affittare l’equipment in loco;
  8. Incoraggiare soluzioni di trasporto efficiente per lo spostamento dei fan:
    – trasporto su treni, tram e autobus premiato con una consumazione o con un gadget;
    – adozione del car pooling ossia la condivisione dell’automobile con altre persone per percorrere lo stesso tragitto;
    – adottare servizi navetta nei punti nevralgici della città.
  9. Favorire l’utilizzo di prodotti in materiale riciclato (carta riciclata per la realizzazione delle locandine, dei manifesti e dei biglietti; plastica riciclata o bioplastica per i materiali di consumo). Inoltre i biglietti cartacei potrebbero esser sostituiti con quelli elettronici acquistandoli via internet e le bottiglie delle bevande potrebbero esser ridotte con la distribuzione di bibite alla spina;
  10. Incentivare la raccolta differenziata dei rifiuti (carta, vetro, plastica, alluminio e umido) all’interno della manifestazione musicale predisponendo delle aree attrezzate con specifici contenitori e segnalate all’ingresso del luogo della manifestazione.