Gli appalti pubblici ecologici dell’Arpa Piemonte

Marco Glisoni (Arpa Piemonte) illustra durante il seminario tecnico organizzato dalla Camera di Commercio di Ancona (vedi qui) il progetto appalti pubblici ecologici piemontesi nato nel 2003, in occasione dei preparativi per le Olimpiadi invernali di Torino.
Per garantire la buona riuscita del lavoro, Glisoni spiega che vennero coinvolti sia gli enti olimpici che quelli orientati all’EMAS, arrivando all’adesione di una settantina di soggetti.
Da un punto di vista del marketing e della comunicazione questo esempio è interessante in quanto offre degli spunti sul come realizzare un progetto di marketing territoriale sostenibile e al suo interno è possibile osservare alcune pratiche di comunicazione dalla facile attuazione.

Come prima cosa è stato fatto un protocollo ed ogni ente si è impegnato per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità prefissati.  A tal proposito è stato previsto un comitato che annualmente si riunisce per la verifica e la registrazione dei risultati.

Il ruolo più importante, in questo progetto, è quello del Comune di Torino che attraverso gli appalti pubblici incide notevolmente nei risultati e lo fa con scelte precise riguardo ai servizi, uno per tutti le mense con i prodotti locali e stagionali.
Il rispetto del protocollo e il coinvolgimento degli enti è andato crescendo negli anni. Uno dei motivi alla base di questo trend positivo è dovuto all’investimento nella formazione del personale, fattore sottolineato anche da Daniela Luise (Comune di Padova e Direttore Coordinamento Agende 21 locali Italiane), come determinante per favorire il cambiamento.

Un aspetto fondamentale su cui ha puntato l’attenzione Glisoli è stato il fatto che quando si pensa agli appalti pubblici sostenibili non si devono valutare i singoli elementi ma è necessario pensare all’intero ciclo di vita dei processi dove questi elementi vanno inseriti. Per ottenere risultati reali si devono valutare tutti i costi che caratterizzano i processi, non pensare solo in termini di investimenti a breve termine e razionalizzazione delle risorse intesa come spendere il meno possibile.

Per fare un esempio, piuttosto che scegliere di stampare le buste paga dei dipendenti su carta certificata FSC, è preferibile scegliere un sistema elettronico che recapita tramite la rete le buste paga ai dipendenti. In questo modo si risparmieranno tanti viaggi della carta che deve spostarsi dal fornitore per essere stampata in tipografia e poi recapitata all’ente, che  a sua volta le distribuisce ai dipendenti.
Oppure, parlando di comunicazione, l’organizzazione di meeting e conferenze dovrebbe favorire la creazione di un sistema di videoconferenze efficiente, per scoraggiare lo spostamento in auto e diminuire l’impatto ambientale di questi eventi.
A tal proposito Unioncamere Lombardia riporta la propria esperienza personale, sottolineando che grazie a questo sistema hanno visto accrescere la partecipazione dei soggetti invitati, raggiungendo un’adesione superiore al 90%, mai  vista prima.

Quindi, razionalizzando in un’ottica green, alla fine gli enti pubblici possono permettersi l’acquisto di prodotti e servizi innovativi, talvolta  costosi, ma che nel tempo permettono un risparmio economico ed ecologico.