Sport, giardinaggio e sostenibilità: Londra 2012

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Londra si sta impegnando per dimostrare a tutto il mondo che la sostenibilità può essere fonte di sviluppo, innovazione, comfort e funzionalità. Lo sta facendo attraverso la vetrina delle Olimpiadi, per le quali sono state redatte Linee guida, standard e certificazioni ad hoc, al fine di far adeguare tutti gli stakeholder all’obiettivo di rendere i giochi olimpici green.

Dietro le quinte molte iniziative stanno nascendo e vengono proposte direttamente ai londinesi. Ai cittadini viene chiesto di diventare dei Local leader e prendere parte alle iniziative di coinvolgimento per le Olimpiadi, attraverso varie soluzioni. All’interno di queste attività di coinvolgimento della popolazione – forse la miglior comunicazione che poteva pensare l’organizzazione, dato che le garantirà un’atmosfera da olimpiadi radicata in tutta la città- ecco spuntare Garden for the games. Con questo slogan  i londinesi sono invitati a piantare piante e verdure ovunque possano, per colorare Londra. Dagli ingressi di casa alle fermate degli autobus, i cittadini sono chiamati a riprodurre i colori delle Olimpiadi e quelli della bandiera del Regno Unito attraverso composizioni vegetali.

Insomma, dal guerrilla gardening come pratica sovversiva per riportare il verde in città all’invito ufficiale da parte dell’organizzazione che si occupa dei giochi olimpici a darsi da fare per colorare Londra. Non solo piante e fiori, ma anche e soprattutto verdure, per approvare l’agricoltura urbana promossa dai tanti designer impegnati a far vedere soluzioni per la creazione di orti in luoghi fino a poco fa impensabili.
Un’attività per tutti, dove chi ha spazi più grandi può fare creazioni floreali immense e chi possiede un piccolo balcone può contribuire colorando, ad esempio, cinque vasi con i colori del marchio delle Olimpiadi.
Dal sito web dedicato è possibile scaricare le guide e i suggerimenti per partecipare all’iniziativa.
Quindi, le Olimpiadi sostenibili lasceranno a Londra, da un lato le grandi strutture e l’apparato tecnico-logistico creati rispettando principi di architettura sostenibile e favorendo le tecnologie green, dall’altro un coinvolgimento attivo della popolazione per portare il verde in tutta la città, dentro e fuori gli spazi privati. Una volta finite le Olimpiadi, ai cittadini resteranno sistemi all’avanguardia per il risparmio idrico, stazioni di ricarica per auto ibride ed elettriche, taxi ad idrogeno, piste ciclabili, aree pedonali sicure e una sensibilità maggiore verso le tematiche green.