Aggiornamenti sulla sostenibilità, alcune riflessioni sul mercato italiano

grafico dati sostenibilità

Queste settimane possono essere considerate davvero calde per i professionisti della comunicazione. Tanti eventi e meeting per il confronto e l’aggiornamento, dove non mancano gli approfondimenti sulla sostenibilità. In particolare alcune notizie ci giungono dal Salone della Responsabilità Sociale d’Impresa che vi consiglio di seguire attraverso i profili social su facebook, twitter e youtube, proseguendo con la lettura dei comunicati stampa che stanno diffondendo online.

Francesco Perrini (Direttore Centro Ricerche  su Sostenibilità e Valore) afferma che le imprese sostenibili sono quelle che sopravviveranno nei prossimi anni, magari guadagnando di meno oggi, ma assicurandosi un posto nel mercato anche per il futuro. Insomma, scegliere la via della sostenibilità significa fare una scelta strategica.

Il trend del green è positivo, come afferma Sergio Tonfi di Philips, che sostiene il ruolo fondamentale della comunicazione, della visibilità e dell’impegno aziendali, per portare il trasferimento da un atteggiamento positivo ad un comportamento veramente responsabile da parte delle persone.

Sempre in questi giorni, sono stati diffusi i dati della ricerca ECPI, sulle performance del mercato green italiano, che evidenziano un livello basso rispetto all’Europa.
La ricerca evidenzia una maggiore attenzione ai temi della sostenibilità solo negli ambiti in cui i rischi e le opportunità ad essi legati sono più evidenti e riconoscibili.
I motivi che risiedono, secondo ECPI, dietro il livello italiano di sviluppo del settore sostenibile, vanno dal minore incentivo alla crescita nazionale della cultura sostenibile, alla minore trasparenza delle organizzazioni, fino alla capitalizzazione sotto la media europea delle società italiane.
In Italia, la sostenibilità viene ancora percepita come un costo e non come un’opportunità, nonostante i segnali positivi registrabili, ad esempio, nell’attenzione che gli investitori rivolgono alla stessa.

È il caso di dire “sveglia Italia!” allora, perché soprattutto in questo periodo di crisi è necessario voltare pagina e rimboccarsi le maniche per portare l’economia e la società in generale verso un modello di sviluppo nuovo, più solido, più sostenibile, più umano.

Fonti:
www.daldirealfare.eu
www.liberoquotidiano.it
www.ecpigroup.com