UGC per la comunicazione di Acquistiverdi.it

La folla. Immagine gratuita gentilmente concessa da FreeDigitalPhotos.net

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Avevamo già incontrato gli UGC (User Generated Content) in occasione dell’Earth Hour 2012 ed oggi li ritroviamo nella proclamazione dei vincitori del concorso “100 secondi per il consumo sostenibile” promosso dal portale Acquistiverdi.it e patrocinato da GAI (Associazione Giovani Artisti Italiani), GA/ER ( Associazione Giovani Artisti dell’Emilia Romagna) e dal Comune di Ferrara.
Sono risalita a questa iniziativa grazie alla segnalazione di Alternativasostenibile.it  la quale riporta il video vincitore e decreta i nomi dei primi tre classificati.
Prima di svelarvi il miglior elaborato, vorrei aprire una parentesi sull’utilizzo del crowdsourcing per la realizzazione della comunicazione di un’organizzazione.
Poste Mobile è stata la prima grande azienda italiana ad appoggiare il modello economico del crowdsourcing, utilizzando quattro anni fa la piattaforma di Zooppa per   creare il proprio spot. Cosa significa appoggiare il crowdsourcing in parole povere? Significa non incaricare un’agenzia di comunicazione per creare la propria campagna ma aprire un concorso per idee rivolto a tutti. Generalmente partecipano a questi contest professionisti e soggetti dotati delle capacità giuste per la realizzazione di un buon elaborato, disposti a mettersi in gioco in cambio di un compenso economico inferiore a quello che l’agenzia richiederebbe. Significa ricevere una quantità notevole di proposte di qualità, da poter spendere sul mercato. Significa, infine, coinvolgere la comunità web e fare uso dell’intelligenza collettiva, dando occasione a tutti di contribuire alla comunicazione della propria organizzazione.

Dall’altro lato però, c’è una logica che va contro i professionisti del settore, i quali si trovano a dover partecipare a concorsi che prevedono un premio di valore inferiore a quello del servizio offerto. Partecipare e far parte di questi progetti significa anche diminuire le possibilità di vincere e decidere di fare un investimento di tempo incerto.
Dal mio punto di vista, va bene sfruttare la logica del crowdsourcing quando si avverte la necessità di coinvolgere il pubblico, quando si deve affermare la propria identità e quando ci si vuole porre in ascolto verso la community online, per capire cosa questa pensa di noi e del nostro business. Penso che sia interessante e valida quando si tratta di Enti pubblici, perché possono offrire uno strumento in più per la partecipazione.
Trovo invece scorretto scegliere il crowdsourcing per risparmiare budget e sfruttare i professionisti, seguendo le mode del momento.

Tornando al concorso di Acquistiverdi.it possiamo vedere come a vincere sia stato un giovane di ventiquattro anni con il video “100% apple” votato su facebook con ben 2062 like.

Oltre alla buona qualità della fattura, i contenuti proposti meritano una nota prima di concludere il post. Si parla infatti della provenienza delle materie prime, delle componenti dei prodotti, invitando e stimolando chi guarda a compiere delle riflessioni per un consumo consapevole. Solo attraverso un atteggiamento critico infatti, saremo in grado di votare a favore della sostenibilità.