WWf e i-Faber lanciano il portale HUMUS per l’e-procurement

home page del portale Humus

Integrare le esigenze ambientali negli appalti pubblici è uno degli obiettivi dell’Unione Europea e grazie a strumenti come il GPP (Green Public Procurement) di cui abbiamo parlato in occasione del seminario tecnico per gli appalti pubblici sostenibili della PA, i criteri ambientali possono essere inglobati in tutte le fasi del processo di acquisto per ottenere, nel tempo, benefici per l’ambiente e quindi per l’uomo.

Il portale Humus semplifica il processo di acquisto dei beni e dei servizi delle PA permettendo la riduzione di tempi, procedure burocratiche e costi di approvvigionamento.

Inoltre, il progetto prevede la formazione dei responsabili acquisti delle Pubbliche Amministrazioni la selezione dei fornitori seguendo criteri di sostenibilità, la definizione degli obiettivi GPP e il piano d’azione per il loro raggiungimento fino alla riduzione dei costi. Humus mette in collegamento le realtà che fanno del rispetto della natura un valore del loro business. Si può aderire al progetto versando una quota di 300 euro (e una percentuale su ogni ordine ricevuto) ed entrare così a far parte della community Humus, ampliando la propria credibilità e visibilità.
Per ora sembra un progetto interessante, annoverato in questo blog come caso di green marketing, che può trasformarsi in strumento di comunicazione per le aziende del settore, dato che si presenta come una vetrina per le organizzazioni della green economy ed un luogo di incontro dove creare relazioni con i nuovi clienti.
Da sottolineare che la firma del WWF su questo progetto è una buona garanzia per la riuscita e l’affidabilità del portale, di cui non ci resta che aspettare di conoscere gli sviluppi.
Voi sareste propensi a fare questo piccolo investimento per entrare a far parte della community?