I colori della sostenibilità. Rivelazioni inaspettate di una piazza.

Particolare della Piazza di Neal's Yard

Potrei iniziare questo post sottolineando come il ritorno dalle ferie sia sempre un po’ traumatico, ma non lo farò. Preferisco puntare il dito sulle esperienze positive che il tempo libero ci ha concesso e per questo vi parlerò di qualcosa che ho visto in una città non tanto lontano, dove nascono le tendenze e tutto sembra incredibilmente calmo. Una città che nonostante accogliesse il più grande evento dell’estate, chiudeva le cucine alle 9.00 pm e non aveva file per visitare i musei.
Londra 2012. A forza di sentirla nominare alla fine ho accettato la proposta indecente di visitarla nonostante le Olimpiadi.
Da buona green addicted ho macinato qualche miglia a piedi e mi sono spostata solo quando necessario con la metro. Ottima scelta, perché è una città che merita di essere vista a passo d’uomo, lentamente e nelle vie dove scorre la vita quotidiana.
E camminando camminando ecco che raggiungo la meta di cui volevo parlarvi: Neal’s Yard. Questa piazzetta coloratissima, a due passi dalla caotica Covent Garden Square, può essere descritta come un’oasi felice dove prendersi un attimo di relax prima di gettarsi nel caos del quartiere che la ospita.
Ne parlo sul mio blog, perché questa piazza è il simbolo della cultura new age e ospita esercizi commerciali dediti alla sostenibilità e alla salute. E questa piazza mi piace molto come spunto di riflessione sui cliché e sui canoni della comunicazione visiva. In Italia e non solo, quando pensiamo ad un prodotto green, facciamo un’associazione mentale con colori tenui, tinte pastello, possibilmente richiamanti il verde e dallo stile minimalista.
In questa piazza l’esplosione di colori acidi, riempie di gioia gli occhi e dà benessere allo stato d’animo, è una vera carica energetica in una città grigia e nuvolosa come Londra. E in questa piazza, c’è un negozio di cosmetici bio che mi ha molto colpito per le confezioni, coloratissime, come il luogo che le ospita. Si tratta di Neal’s Yard Remedies  di cui potrete farvi un’idea visitando il sito.
Se l’occhio che vuole la sua parte vi fa dubitare della composizione dei cosmetici venduti, un altro senso correrà ai ripari: l’olfatto. Passando di fronte al negozio potrete infatti percepire l’inconfondibile odore dei prodotti naturali, quello che si sente quando si visitano i negozi di prodotti biologici e non dà spazio all’inganno del greenwashing. Che dire, un’esperienza da provare e un luogo che consiglio vivamente di visitare, il quale mi ha fatto venire una voglia matta di vedere tutta la comunicazione dei prodotti green caricata di colori sgargianti e vitali.

E a voi che impressione fa un ambiente del genere? Fate fatica a pensare che ci siano prodotti veramente green?