Albero di Natale vero o finto?

piazza della repubblicaA Natale ci vuole l’atmosfera giusta, quella capace di restituire calore e donare splendore ai luoghi di incontro. Accendiamo le luci in casa, prepariamo addobbi di ogni sorta e aspettiamo che le strade e le piazze fioriscano con i simboli delle feste più importanti dell’anno.
L’albero di Natale è l’elemento attorno al quale si crea maggiore attesa, quello che tutti vorremmo nella versione “naturale” ma che preferiamo acquistare finto o creare con oggetti di recupero per un senso di ambientalismo che ci portiamo dentro.Ma esiste una possibilità alternativa. Non tutti i pini che crescono nei nostri boschi supereranno l’inverno. Ci sono alberi che vengono normalmente abbattuti per migliorare le condizioni del bosco, magari perché stanno crescendo troppo vicini gli uni agli altri o perché sono pericolanti.
Alcuni comuni italiani lo sanno bene e per questo contattano le organizzazioni che si occupano della gestione dei boschi per recuperare questi alberi e portarli nelle proprie piazze, senza spese di acquisto. 
Ad esempio, il Comune di Jesi ha scelto questa strada per il Natale 2012 e ha deciso di prendere un albero che definirei a km zero, dato che proviene dal Monte S.Vicino, poco distante dalla città (a circa 40 km).

S.vicino

La fortuna mi ha portato a conoscere la notizia in anteprima e così mi sono recata sul posto per vedere di persona e testimoniare l’effettiva sostenibilità dell’operazione. Così, ho incontrato l’Assessore Ugo Coltorti ed insieme al personale della Società Cooperativa Agricola e Forestale Altesino ci siamo addentrati nel bosco, dove gli addetti ai lavori hanno selezionato l’albero da poter prendere e portare in città.
Posso confermare che l’albero in questione, un abete bianco, è stato recuperato dalla materia proveniente dai lavori per il miglioramento boschivo eseguiti su terreni demaniali e che, pertanto, il Comune di Jesi non ha speso soldi per acquistarlo.
Dopo che l’albero di  Natale è stato selezionato e tagliato sono iniziate le operazioni per il trasporto dal monte alla valle e già nel tardo pomeriggio è stato posizionato al centro della piazza principale della città.

Personalmente l’ho trovata un’operazione interessante e dai commenti che già si leggono sui social network sembra che i cittadini stiano apprezzando la scelta. In particolare, per questa città, dove negli anni passati si era sperimentato l’uso di un albero creato con sole luci che non sembrò soddisfare il gusto dei cittadini, il ritorno di un abete vero sembra essere una sorpresa gradita che ha ridonato splendore al centro ed al Teatro Pergolesi che fa da cornice alla piazza in questione.

Ora restano due cose su cui fare attenzione: la scelta delle luci, speriamo a basso consumo e la buona comunicazione dell’iniziativa, per far conoscere a tutta la cittadinanza la storia dell’albero e rassicurare gli ambientalisti circa la provenienza dell’abete.