tra arte e comunicazione

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L’immaginario collettivo passa attraverso le opere e le emergenze del sistema dell’arte. La comunicazione sostenibile attinge da questi linguaggi e ne tiene conto per rielaborare messaggi, spesso facendo citazioni, prendendo in prestito delle tecniche e degli stili.
La guerrilla art viene tradotta in guerrilla marketing, soprattutto quando si tratta di cause sociali, etica e sostenibilità.
Quello che cambia tra la comunicazione di un’organizzazione e quella di un artista è il fine, ma sono frequenti i casi in cui l’arte prende i linguaggi della comunicazione per raggiungere i propri obiettivi, spesso di denuncia o comunque di osservazione e quelli in cui la comunicazione propone e adatta ai suoi scopi le opere artistiche.
Allora perché non osservare qualche emergenza dal sistema dell’arte?
Banksy è uno dei maggiori esponenti della street art e propone anche riflessioni sull’ambiente. Con “All city” porta in giro per le strade di New York un camion per consegne trasformato in un giardino completo di arcobaleno, cascata e farfalle. Con “Tribecca” fa nascere un fiore da una ciminiera disegnata sul cemento e con “Meatpacking District” fa viaggiare un camion pieno di peluche come carne da macero.