Art. 12: il più green della pubblicità

la pubblicità deve essere onesta, veritiera e corretta

Quando ti commissionano la realizzazione di una campagna advertising, se sei un buon pubblicitario, terrai sempre conto delle norme dell’IAP (Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria) che dal 1966 regola le comunicazioni commerciali e tutela i consumatori perseguendo l’obiettivo di “una comunicazione commerciale onesta, veritiera e corretta, attraverso un sistema consolidato, rapido ed efficace, in grado di eliminare la cattiva pubblicità e di tutelare quella buona”.

Per far questo esiste dal 1966 un codice, chiamato appunto Codice dell’Autodisciplina Pubblicitaria, che raccoglie le regole della buona comunicazione commerciale. Quest’anno il Codice è stato aggiornato con un articolo che personalmente mi riempie di soddisfazione. Sto parlando dell’art. 12, segnatevelo bene, denominato “Tutela dell’ambiente naturale” dove finalmente si regolamenta, riconoscendone la rilevanza, la comunicazione sostenibile:

“La comunicazione commerciale che dichiari o evochi benefici di carattere ambientale o ecologico deve basarsi su dati veritieri, pertinenti e scientificamente verificabili. Tale comunicazione deve consentire di comprendere chiaramente a quale aspetto del prodotto o dell’attività pubblicizzata i benefici vantati si riferiscono”.

Una norma che fa tesoro delle ricerche sul greenwashing e che punta il dito contro i furbetti di turno. Allora, siete pronti a segnalare le cattive pubblicità al Giurì?