Saponetteverdi

Saponetteverdi  è il nome che nasce dalla mia ricerca sulla comunicazione per la green economy, dove Hollywood lava più bianco, ma non bastano delle saponette verdi per rendere sostenibili prodotti e servizi.

J. Séguéla mi ha aiutata a capire la distinzione tra green economy e fenomeni di greenwashing che sfruttano l’attuale attenzione per la sostenibilità come leva economica, ma che sono privi di caratteristiche genuinamente differenzianti in tal senso.

L’autore parlava negli anni Ottanta della differenza tra una star e una mezza star paragonando la carriera hollywoodiana al successo di un brand.
La star si forma sulla cresta dell’onda socio-culturale e dopo un lungo cammino si afferma, restando eterna. La mezza star fa scalpore per la durata di un momento, dopodiché scompare.

Allo stesso modo probabilmente le marche veramente green si affermeranno e diverranno leader del mercato, mentre quei brand che hanno cercato soltanto di sfruttare il business del momento, saranno costretti a cambiare rotta per sopravvivere o addirittura non ne sentiremo più parlare. Sarà il tempo a darci il verdetto. Per il momento dovremo accontentarci di smascherare i furbetti del greenwashing.

Il greenwashing però si presenta anche come un rischio per quelle organizzazioni che non riescono a fare un buon uso della comunicazione e si imbattono in errori comuni che portano a vanificare gli sforzi intrapresi in termini di sostenibilità.

Questo blog inizia da queste consapevolezze e da qui si espande per trattare le tematiche legate alla comunicazione sostenibile e sociale, un campo quest’ultimo, strettamente legato alla green economy e soprattutto ai miei interessi personali.

Buona lettura.